AVVISO AI LETTORI:

AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

lunedì 23 ottobre 2017

Cristina

Cara Lilli,

immagina tu...domenica 15 ottobre, in un paese tra le montagne, verso sera...una piazza non molto grande ma gremita di persone, un palco, delle luci...

Ti guardi intorno e vedi tante famiglie: genitori trentenni-quarantenni con bambini e ragazzini al seguito.

Quando sul palco annunciano che il numero del mago-comico è finito e preparano l'ingresso della cantante tanto attesa, tu stringi la mano di tua figlia diecenne e ti senti emozionata. Emozionata per lei certo, ma anche e (diciamocelo pure!) soprattutto per te, che hai sempre cantato volentieri le canzoni dell'artista in questione, da ragazzina ma anche adesso che sei un bel pò cresciuta.

E quando il concerto inizia e vedi saltellare e cantare a squarciagola tutte le altre mamme (e anche i papà) che ti circondano ti rendi conto che non sei la sola adulta ad essere emozionata ;) :D

Perchè tutti tornano bambini quando sul palco c'è Cristina D'Avena, con le sue intramontabili "Mila e Shiro due cuori nella pallavolo", "Kiss me Licia", "Pollon, Pollon combina guai", "Georgie", "Doraemon", "I puffi sanno", "Siamo fatti così", "E' quasi magia Jhonny","Rossana",  "Occhi di gatto", "Salilor Moon e il cristallo del cuore"...

E vorresti che cantasse ancora, c'è "Una spada per lady Oscar", ad esempio, che ti piace tanto! E lei, Cristina, neppure a farlo apposta accenna a cappella un pezzo del ritornello... Ma purtroppo la sua è una partecipazione limitata a circa un'oretta all'interno di una manifestazione, non è un suo concerto vero e proprio e la scaletta quindi è abbastanza breve...peccato:(

Le canzoni dei cartoni animati fanno sognare, anche se in effetti solo alcune le hai conosciute in età realmente "piccola"...ma che importa?!?

Vedere che anche tua figlia poi è felice e si è divertita ti fa sentire ancora più soddisfatta per questa breve ma intensa esperienza di...tuffo nel passato!


Immagine tratta dalla pagina Facebook di Cristina D'Avena

venerdì 20 ottobre 2017

Venerdì del libro (256°): NON DITELO ALLO SCRITTORE

Cara Lilli,

oggi partecipo all'iniziativa di HomeMadeMamma con una proposta di lettura molto carina: NON DITELO ALLO SCRITTORE, di Alice Basso. 

Si tratta del terzo volume delle avventure, se così vogliamo chiamarle, dell'originale, un pò stramba e perspicace ghostwriter Vani Sarca: per chi ha già letto i primi due libri (di cui ho parlato qui e qui) è senz'altro un piacere scoprire cosa accade stavolta alla protagonista che, come in precedenza, si deve barcamenare tra lavoro alla casa editrice e consulenza per la polizia.

Ma anche chi non dovesse avere letto ancora nulla della Basso può concedersi comunque una pausa di relax con questo libro qui, perchè ci sono riferimenti alle storie passate che rendono comprensibili le varie situazioni.

(Tra parentesi: io ho letto i primi due romanzi in ordine inverso e non ho avuto particolari difficoltà a seguire le vicende)

Non manca neppure in NON DITELO ALLO SCRITTORE la commistione di genere giallo e narrativa dai toni leggeri, con una sfumatura rosa che non stona affatto, ma anzi fa da condimento al tutto. Sfumatura che in questo volume devo dire mi è piaciuta davvero, con questa sempre più marcata contrapposizione tra l'ex fidanzato Riccardo, belloccio, giovane scrittore di successo che torna imperterrito alla carica e il commissario Berganza, uomo maturo, intelligente, ironico e con la capacità di comprendere Vani come praticamente nessun altro, ancora prima che lei parli. 

Il caso in cui Vani e Berganza si troveranno implicati, nell'ambito dello spaccio di droga, metterà in pericolo entrambi e sarà fondamentale per far chiarezza in qualche modo anche sul legame particolare e difficilmente definibile che li unisce.

La Basso, come ho già avuto modo di riscontrare leggendo gli altri suoi due romanzi, scrive in modo così scorrevole che le pagine scivolano via una dopo l'altra con facilità e il lettore si trova coinvolto nei pensieri e nella vita di Vani.

Il finale lascia presagire una continuazione della storia: spero che l'autrice sappia sfruttare al meglio il potenziale dei suoi personaggi e rendere credibile e gradevole un nuovo capitolo della serie!




I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI

mercoledì 18 ottobre 2017

E sono soddisfazioni :)

Cara Lilli...

...e arriva il giorno in cui scopri che tuo nipote, il tuo primo nipote, quel bel ragazzone ormai quasi 17enne a cui hai fatto da baby sitter per i suoi primi due anni di vita mentre eri ancora la zia non sposata, quello che all'età di 5 anni ti ha fatto da paggetto nel giorno del tuo matrimonio e con cui hai continuato poi ad avere un rapporto speciale, di affetto e complicità, quello a cui appartiene un pezzo bello grande del tuo cuore... ha parlato di te in un compito di inglese per la scuola.

Di te, si: ovvero della zia che è simpatica, di buon carattere, allegra, con cui condivide la passione per la musica, per la buona cucina, per un certo tipo di humor, per i film gialli tratti dai romanzi di Aghatha Christie; con cui da quando gli incontri di persona sono meno frequenti, non vivendo più nella stessa città e avendo lei messo su famiglia, ci sono lunghe telefonate o scambi di messaggi. La zia a cui vuole ancora e sempre tanto bene. Tanto che quando la rivede anche dopo un pò di tempo è come se si fossero lasciati solo il giorno prima.

E sono soddisfazioni :) 

domenica 15 ottobre 2017

Mela, mamma, sole, auto

Cara Lilli,

ci sono parole che hanno un significato che va ben oltre quello comune, diciamo. 

Ci sono parole, cioè, che da un certo punto della tua vita in poi smetteranno di avere il significato letterale che gli hai sempre attribuito e avranno un valore unico e irripetibile.

Se ti dico "MELA" tu a che pensi? Al frutto, naturalmente.

Se ti dico "MAMMA" pensi alla persona che ti ha messo al mondo.

Se ti dico "SOLE" pensi alla stella che illumina e riscalda la nostra Terra.

Se ti dico "AUTO" pensi all'abbreviazione di "automobile", il mezzo di trasporto a motore su quattro ruote.

Anche per me fino a pochissimo tempo fa era così, ma adesso non più.

Adesso se mi dici "MELA", "MAMMA", "SOLE" E "AUTO" io penso a quanta strada abbiamo fatto col monello dal giorno in cui siamo partiti... passando per la sua prima insegnante di sostegno al secondo anno di scuola dell'infanzia che ha fatto tanto per lui... per la scelta non facile, sebbene molto ponderata, di affrontare la sfida di mandarlo regolarmente alla scuola primaria... per una giornata tutta BLU, da cui è tornato con una medaglia al collo... per un inizio positivo del nuovo anno scolastico e per una tenera amicizia... fino ad oggi.

Oggi nel senso di questi ultimi giorni.

Oggi "MELA", "MAMMA", "SOLE" E "AUTO" sono le prime parole bisillabiche che il monello ha imparato a leggere.

All'età di 6 anni e 9 mesi il monello ha iniziato a leggere qualcosa che non fossero le semplici sillabe staccate che già a fine anno scolastico scorso sapeva riconoscere.

Lui, che viene da quel mutismo che sembrava inscalfibile, che solo da un annetto scarso diciamo aveva aperto uno spiraglio con qualche lallazione e con quel tenero "sssao!" pronunciato per accompagnare il gesto del saluto con la mano.

Lui, proprio lui. E mi sembra già un piccolo grande miracolo.

Ora le parole che riesce a dire sono comunque poche, più che altro perchè le vocali le pronuncia tutte e cinque bene ma le consonanti invece no: sa dire solo la T, la S, la R, la Z, la M e la N. E neppure sempre. Nel senso che dipende dalla vocale alla qualse sono affiancate, perchè non è tutto così automatico come potrebbe sembrare. Il meccanismo del linguaggio è complesso e fatto di mille variabili.

Ma il monello non si perde d'animo e per adesso adopera queste consonanti che gli vengono abbastanza bene come sostitute di quelle che proprio non gli vengono. Se tu gli chiedi di ripetere una parola, una qualsiasi, adesso non si tira più indietro, ecco ciò che intendo e che è davvero importante: lui ci prova, sillaba dopo sillaba, anche sbagliando la pronuncia.

Quando lo fa è felice e sorride come lui sa fare, con lo sguardo tenero e allo stesso tempo furbetto che ti fa sciogliere.

La maestra di sostegno (che è la stessa dello scorso anno e che è molto brava e lo adora), le terapiste e noi familiari dobbiamo fare squadra più che mai adesso che un altro passo avanti è stato fatto.

Il cammino continua, Lilli. Eccome se continua!


venerdì 6 ottobre 2017

Venerdì del libro (255°): POESIE DI UNA VITA

Cara Lilli,

questo venerdì per partecipare all'iniziativa di HomeMadeMamma ti propongo qualcosa di diverso dal solito: una raccolta di poesie.

Non sono molti i libri di poesie che ho in casa mia (uno è questo di Stevenson), per cui sono felice che un collega di mio marito che si è recentemente sposato abbia pensato a una bomboniera originale e bella: una raccolta di versi di Pablo Neruda intitolata POESIE DI UNA VITA, con testo spagnolo a fronte, edita da Guanda.

Gli sposi hanno personalizzato i volumi donati agli invitati con una dedica che poi è una citazione dal bellissimo film "Il postino" con l'indimenticabile Massimo Troisi e un mostro sacro di bravura come Philippe Noiret nei panni del poeta cileno, appunto. Film tratto poi dall'altrettanto bellissimo romanzo "Il postino di Neruda", di Antonio Skàrmeta.

Mario (il postino): "La poesia non è di chi la scrive: è di chi gli serve!" 



(Scusami Lilli, ma non sono riuscita a trattenermi dall'inserire il video di quella scena del film!)

Sfogliando le pagine di POESIE DI UNA VITA e leggendo quei versi che spaziano come tematiche dall'amore, agli ideali politici, alla natura... mi sono incantata.

La forza e l'intensità delle parole di Neruda sono pari alla loro leggerezza e delicatezza, paradossalmente.

Niente di meglio che dartene un assaggio...difficile scegliere, ma ecco qui:


"L’età ci copre come la pioggerella,
 
interminabile e arido è il tempo,

una piuma di sale tocca il tuo volto,

un gocciolio ha consumato il mio vestito:

il tempo non distingue tra le mie mani

o un volo d’arance nelle tue:

morde con neve e piccone la vita:

la vita tua che è la vita mia.

La vita mia che ti ho donato si riempie

d’anni, come il volume di un grappolo.

Ritorneranno le uve alla terra.

E persino là sotto il tempo continua ad esistere,

ad aspettare, a piovere sulla polvere,

avido di cancellare persino l’assenza."

 


I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI

domenica 1 ottobre 2017

Muffins alla menta e cioccolato

Cara Lilli,

oggi è domenica e cosa c'è di meglio di un dolcetto per il pomeriggio festivo?

Ti propongo un'ennesima variante di dolci alla menta, gusto che a me piace molto anche quando si tratta di granite, gelati, caramelle. 

Dopo la torta After Eight, la torta verde al cocco e il plumcake alla menta variegato al cioccolato, mancavano dei bei muffins per completare la mia...collezione ;)

Ho preso l'idea iniziale da questa ricetta qui, ma poi ho variato le dosi e quindi ecco i miei muffins alla menta e cioccolato:

per 6-8 muffins ( a seconda del diametro dello stampino*)

- 200 gr di farina 00

- 100 gr di zucchero

- 1/2 bustina di lievito per dolci

- 100 ml di latte

- 50 ml di sciroppo di menta

- 2 uova

- 50 gr di burro

- 80 gr di cioccolato fondente

- granella di zucchero (facolativa)

Ho frullato le uova e lo zucchero con lo sbattitore elettrico, fino a che il composto non è risultato bianco e spumoso. Ho aggiunto il burro ammorbidito  e lo sciroppo di menta, continuando a frullare.

Ho unito poi la farina setacciata con il lievito, alternando con il latte, amalgamando per bene.

Ho imburrato e infarinato gli stampini (*ne ho usato 6 da 8 cm di diametro, per muffins belli grandi) e li ho riempiti per circa tre quarti con il composto.

Ho fuso nel microonde il cioccolato e l'ho lasciato cadere qua e là sulla superfice nei vari stampini, terminado con una spolverata di granella di zucchero (facoltativa)

Ho infornato a 180° per 20 minuti (ma è meglio fare sempre la prova-stecchino).


Ed ecco un rappresentante dei miei muffins, che a me e mio marito sono piaciuti un sacco...profumati e morbidi!



Buon appetito, Lilli...anzi, buona merenda :)

lunedì 25 settembre 2017

Liebster award 2017

Cara Lilli,

un pò in ritardo, ma con grande piacere, scrivo questo post per ringraziare la mia blogamica Lara B. di avermi nominato per il Liebster Award 2017: GRAZIE MILLE! 


Non è la prima volta che Lara B. mi fa omaggio di un premio, segue sempre il mio blog e ne sono felice :) 

Con lei condivido la passione per la lettura e in particolare per il genere fantasy e sul suo blog ci sono recensioni bellissime di tanti libri.

Ci sarebbero delle regole, come sempre quando ci sono di mezzo premi per i blog...ma come sempre oramai da tanto tempo io le seguirò solo in parte perchè non sceglierò 11 blog a cui girare il premio ma lo dedicherò a TUTTI i/le blogger che mi seguono e che io seguo: a tutti e ad ognuno!

Però con vero piacere risponderò alle 11 domande che Lara B. mi ha rivolto:


01. Se non avessi la tua età, che età ti sentiresti? - Ho 44 anni, non sono giovanissima ma neppure una vecchietta. Un'età che non è male in effetti. Se comunque dovessi dire che età mi sento veramente dentro direi 30: adulta, si, ma giovane e vitale!

02. Qual è la stanza che preferisci della tua casa? - Il soggiorno-cucina. E' la stanza in cui passo la maggior parte del tempo.
 
03. Hai per un solo giorno soldi infiniti: cosa ne faresti? - Se potessi adoperarli per spese da fare in un solo giorno ma di cui godere a lungo termine di certo comprerei una bella casa grande per la mia famiglia, un'auto nuova per me e una per mio marito, regali sia utili che divertenti per i miei bambini, una fornitura di libri tale da riempirmi la suddetta casa... Questo pensando a me stessa e alla mia famiglia. Andando oltre e volendo utilizzarli anche per gli altri non potrei esimermi dal donare somme ingenti (potenzialmente infinite) ad associazioni serie di volontariato dei settori più disparati.

04. Quale città che hai visitato ti è rimasta nel cuore? - Non una, ma 3: Venezia, Opatija (Croazia) e Trieste. Tappe della luna di miele, sono non solo città bellissime, ma soprattutto legate a momenti d'incanto, irripetibili pur nella loro semplicità, con il mio amore.
Spoleto, poi, è un discorso a parte. Quella lì è la città dove ho lasciato un pezzo del mio cuore.

05. Cosa preferisci per colorare? (Matite, pennarellli, acquerelli, pastelli a cera...) - Disegno e coloro assai raramente, ma in ogni caso preferisco i pennarelli.
 
06. Smalto o non smalto sulle unghie? E nel caso, di che colore? - Niente smalto. Ho provato anche in passato a metterlo, ma non fa per me. Tendo a mangiucchiare le unghie ancora adesso che sono una 44enne :(

07. Qual è lo spettacolo naturale più meraviglioso che tu abbia visto? - Il mare. Non "un" mare, ma IL mare in generale. Sempre.

08. Quale canzone è il tuo tormentone del momento? - Non ce n'è uno specifico, ma volendo scegliere una canzone che in questi giorni in radio ho ascoltato tanto e anche su youtube dico L'AMORE MI PERSEGUITA di Giusy Ferreri e Federico Zampaglione.

09. Cambi casa e ti devi restringere: quali sono i tre oggetti che verranno di sicuro con te? - [E meno male che volevo comperare una bella casa grande con i soldi infiniti! ;) ] Dando per scontato che possa portare come minimo i mobili-base indispensabili tipo quelli di cucina e camera da letto, direi  una libreria, il televisore e un mobiletto-bar piuttosto antico che era di un carissimo amico di famiglia morto anni fa e che lui ha voluto lasciare a me.

10. Se potessi, dove andresti a vivere? - Non saprei precisamente... ma resterei in Italia, al Centro-Sud, in una cittadina a misura d'uomo possibilmente non lontano dal mare.

11. Consigliami un libro o un telefilm! - Un libro solo? Non ci riesco!! Piuttosto un'autrice: Agatha Christie. Fenomenale. Inarrivabile.


Ecco fatto! Mi sono divertita molto a rispondere e spero che Lara B., che ringrazio ancora di cuore,  si diverta a leggere le mie risposte :)

venerdì 22 settembre 2017

Venerdì del libro (254°) : ANIME E ACCIUGHE

Cara Lilli,

oggi partecipo all'iniziativa di HomeMadeMamma con un libro che ho lasciato a metà lettura, senza portarlo a termine. Le volte in cui mi è capitato nella mia "carriera" di lettrice si possono contare sulle dita di una mano.

Il libro in questione è ANIME E ACCIUGHE di Achille Mauri, edito da Bollati Boringhieri.

Qualche settimana fa ne ho sentito parlare in un servizio di Billy, la rubrica del TG1 dedicata ai libri.

Incuriosita dal fatto che l'autore trattasse il tema della morte in chiave surreale e ironica, ho deciso subito di cercarlo in versione ebook per il mio Kindle. 

Ho dato il via alla lettura con slancio, ma pagina dopo pagina l'entusiasmo e la curiosità si sono andati affievolendo. Ho cominciato a saltare interi brani cercando qualche spunto che mi ispirasse la voglia di continuare a leggere, ma invano. Così a meno di metà del libro ho lasciato perdere.

Dal sito della casa editrice "Bollati Boringhieri":

<<Ma che storia è? Cosa c'entrano le anime con le acciughe? Anzi, come vedremo, con un intero banco di acciughe? C'entrano, perché siamo nell'aldilà. Come non l'avreste mai immaginato, dove tutto è all'insegna della leggerezza. Infatti si chiama aldiquà.
C'è Achille che si sveglia poche ore dopo essere mancato nella sua casa milanese di via Cusani, e comincia subito a dialogare con un trapassato illustre, il maresciallo Radetzky, già inquilino dello stesso palazzo ai bei (per lui) tempi dell'occupazione austriaca...
La conversazione continua con le più disparate anime che vagano nei dintorni, e in parecchi altri luoghi, vicini e lontani, in una sfera ultraterrena ma attaccatissima a quella terrena, che il trapassato, giustamente, dalla sua postazione, ribattezza «aldiquà». [...]>>


L'idea di fondo è carina, ma la lettura mi è risultata indigesta. Non riesco neppure io a trovare una spiegazione chiara del perchè. Non certo perchè i dialoghi sono surreali così come l'ambientazione, perchè amando io il genere fantasy ci sono abituata, anzi! Ma questo non è un romanzo fantasy. E' solo un libro per me noioso. Ecco: noioso è la parola più appropriata.

Insomma, l'ho abbandonato. E comunque un pò me ne rammarico perchè io cerco sempre di finire un libro, anche se non mi sta piacendo.

Sarei curiosa di sapere se tra chi mi segue qui sul blog c'è qualcuno che ha avuto modo di leggere questo "Anime e acciughe". Magari, anzi probabilmente, c'è chi lo ha apprezzato. Si sa, de gustibus... :)




I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI