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mercoledì 13 dicembre 2017

Crescere

Cara Lilli,

perdona la mia lontananza dal blog di nuovo per un pò di giorni, ma tra impegni vari e qualche malanno (che è toccato a me, una volta tanto... raffreddore forte e disturbi di stomaco) il tempo sembrava non bastare per tutto ciò che volevo fare. E per tutto ciò che volevo scrivere. 

Lo faccio adesso e ti premetto che non sarà un discorso breve.

Mai come in questo ultimo periodo mi sto accorgendo di quanto stia crescendo la mia monella. Va da sè che tutti i bambini crescono costantemente, giorno per giorno. Non che sia una novità. Ma soprattutto chi è genitore sa che ci sono momenti in cui questa crescita è più evidente. I cosiddetti momenti di passaggio

La monella sta crescendo e io lo vedo. Lo vedo nell'altezza che aumenta, nei primissimi segni di cambiamento del fisico, da bambina a ragazzina. Dieci anni compiuti a fine agosto, il mio tesoro.

La monella sta crescendo e io lo vedo, sì. Ma anche lo sento. Lo sento proprio nel senso letterale della parola. 

Sento quegli strilli e quei pianti che erano diminuiti, limitati per numero e durata. Gli stessi strilli acuti che lei faceva da piccola quando non parlava ancora e non sapeva esprimere le proprie emozioni, i propri disagi se non così e che ben ricordano le terapiste e le maestre della scuola dell'infanzia, che ci costringevano a scappare via da feste e cerimonie o da supermercati affollati o da case di amici e parenti, che persistevano ininterrotti fino all'ingresso in automobile o addirittura fino a casa. Gli stessi strilli acuti che con lo sviluppo del linguaggio e l'inizio della scuola primaria si erano appunto ridotti a poche occasioni di stress emotivo e che smettevano molto più facilmente di prima.

Quegli strilli che nelle scorse settimane hanno riecheggiato di nuovo a scuola, al centro di riabilitazione, a casa dei miei cognati... Roba da non riuscire facilmente a farla smettere, perchè lei resta come ingabbiata in quel mix esplosivo di sensazioni e non sa come tornare in sè. Strilli che la lasciano triste e mortificata, tanto da chiedere scusa ripetutamente a chiunque sia da quelle parti in quei frangenti, che siano maestre, compagnetti, maestre delle altre classi, terapiste, familiari, mamme di altri bambini che fanno terapie riabilitative...

Non sa spiegarlo a parole, la mia monella. O almeno lei dice di non saperlo spiegare. Però poi specie la sera, quando è l'ora di andare a dormire e siamo io e lei da sole nella cameretta, com'è nostra abitudine, per qualche minuto di coccole e chiacchiere a bassa voce, vengono fuori domande e affermazioni che rivelano la sua inquietudine...

"Mamma, ma l'anno prossimo alle scuole medie ritroverò i miei compagnetti di classe?"
"Mamma, ma la mia maestra ci sarà alle scuole medie?".
"Mamma, ma quando finirò di fare psicomotricità con R. potrò vederla ancora? Mi vorrà sempre bene?"
E così via, sempre su questa lunghezza d'onda.
E infine...non domanda, ma affermazione che poi è più un desiderio...
"Mamma, io SONO ancora una bimba".

Questo è il punto, Lilli. Lei si sente dire da tutti, com'è naturale, che sta crescendo. E non è una sciocca (ringraziando il Cielo) per cui ha ben capito che questo porterà a dei cambiamenti. E questo comporterà lasciare parte dei suoi compagni, la sua adorata maestra di sostegno che per anni (questo è il quinto) l'ha seguita ottimamente e con cui ormai basta uno sguardo per dirsi tutto, nonchè la sua psicomotricista che ancora di più è stata uno dei primi punti fermi della sua vita dopo noi genitori e familiari stretti, avendola presa in trattamento quando non aveva neppure tre anni (e un giorno ti scriverò un post a parte su di lei).

Per non parlare dei cambiamenti fisici.

Insomma, sta crescendo e non lo sa. O meglio lo sa ma non riesce a dirlo bene a parole. E questo la spaventa. E basta un pretesto qualsiasi per iniziare a strillare, sgolandosi anche fino a diventare rauca. Giuro: è rimasta praticamente senza voce in due occasioni in particolare nelle scorse settimane.

Va detto, comunque, che oggi che ti sto scrivendo in realtà il momento acuto di questo suo malessere è già un pò passato. Da qualche giorno la monella è più serena, sta tornando a sorridere di più e ad ascoltare e seguire chi le sta vicino.

Tutti noi che l'amiamo e l'accompagnamo nel suo percorso ci siamo parlati, confrontati, accordati su come cercare di arginare le sue angosce più o meno latenti e allo stesso tempo preparala e non dirle inutili bugie solo per tranquillizzarla.

Siamo solo all'inizio di questa nuova fase di crescita, è chiaro. Di momenti critici ce ne saranno ancora, eccome. Ed è assolutamente normale, lo so, perchè tutti i bambini attraversano la preadolescenza e l'adolescenza e per tutti è difficile.

Certo.

Però è innegabile che per chi come la monella ha un disturbo che compromette la sfera relazionale, psicologica e cognitiva in modo più o meno grave, si tratta di passaggi ancora più problematici e delicati.

Quello che mi fa sempre guardare avanti con più fiducia possibile, Lilli, è vedere che lei ha dopotutto proprio quella sottile percezione e consapevolezza di sè e dei suoi limiti che è fonte di sofferenza, si, ma che può essere la sua forza per superare gli ostacoli, così come lo è stato finora.

E allora forza, tartarughina mia: si va avanti.
 

28 commenti:

  1. Cara Maris, ti sei spiegata benissimo, con l'età i cambiamenti sono sempre precoci e si teme sempre di essere poco attenti, ma alla fine tutto è chiaro.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Grazie Tomaso, tu da papà e da nonno hai esperienza di come crescono velocemente i bambini e i ragazzi e capisci le preoccupazioni che ci sono. Ma davvero hai ragione: pian piano tutto si chiarisce e si può andare avanti con amore e fiducia.
      Un abbraccio, buona giornata!

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  2. Sì, sicuramente per la situazione particolare che la tua bamb-- ragazzina vive, questo sarà più amplificato.
    Ma fidati, è normalissimo. Tutti strillano, a modo loro.
    Nessuno sa spiegarsi il cambiamento.
    Eppure poi ci si abitua.
    Io ho visto fare, da alcune amiche, cose analoghe.
    Pianti immotivati, urla, momenti strani.
    Tutto nella norma.
    Un maxiabbraccio a entrambe! :)

    Moz-

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    1. Si, come scrivevo anche nel post e tu mi confermi per la tua esperienza con amiche adolescenti, il passaggio è problematico un pò per tutti. E' insito nella crescita quel senso di smarrimento, ansa, desiderio di andare avanti ma anche di restare con le proprie certezze acquisite e rassicuranti.
      Tieni conto però che quando io parlo di urla e pianti nl caso della monella significa a volte pochi minuti ma altre volte purtroppo anche un'ora o addirittura due in cui non si ferma, perde la voce dallo sforzo ed è totalmente chiusa in sè e puoi chiamarla, coccolarla o viceversa strillare a tua volta e lei non sente nulla di tutto ciò e persiste negli strilli e pianti.
      Quindi è davvero tutto amplificato... ma proprio tanto, eh!
      Ciò non toglie che si può continuare il cammino, che lei è fragile emotivamente ma anche forte, quasi paradossalmente. E lo ha ampiamente dimostrato in questi anni, caparbia e tenace come appunto una tartarughina :)
      Ti ringrazio moltissimo, caro Miki, per la positività del tuo incoraggiamento e per seguirci sempre.
      Ricambio l'abbraccione anche a nome della mia monella :)

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  3. In questo post si legge tutto l’amore viscerale che hai verso la tua monella che sta diventando grande. Da quanto leggo in questa lettera alla tua amica Lilli, sei stata, siete stati bravissimi nel dare alla vostra bimba tutte le opportunità necessarie per affrontare al meglio le sue piccole o grandi difficoltà, c’è ne fossero di genitori così. Un abbraccio a te e un bacio alla tua monella.
    sinforosa

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    1. Cara Sinforosa, tu ci segui solo da qualche mese ma ti ringrazio per come hai colto tante sfumature del percorso che la monella sta facendo e noi genitori con lei. E così le terapiste e le maestre e chi le vuol bene.
      Stesso discorso vale per il monellino, naturalmente, con le differenze di tappe e di ostacoli e di risultati che sempre ci sono, essendo diverso e unico ogni bambino.
      Grazie davvero, noi facciamo del nostro meglio. E lei ci mette tutta se stessa. Questo è fondamentale!
      Un abbraccio.

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  4. Scusa l’errore di battitura: ce ne fossero... e non c’è

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  5. Cara Maris, le ansie e le inquietudini per i cambiamenti colpiscono gli adulti come i bambini, solo che è diverso il modo di reagire. Noi adulti a volte siamo talmente nervosi da sbottare per ogni cosa, i bimbi più piccoli scoppiano in pianti e capricci, gli adolescenti rispondono male e sbattono porte. La monella, per le sue particolarità, ha i momenti di crisi che descrivi. Non deve esser facile e immagino che, dopo un periodo di serenità e miglioramento sia dura vederla reagire così però, secondo me, tu hai visto il lato positivo del suo comportamento: ha capito che sta crescendo, comprende che l'apettano tanti cambiamenti, ha paura e lo dimostra. Insomma, è sensibile e cerca di esprimersi, mica poco!!!Forza, mantenete l'ottimismo ed il coraggio che vi contraddistingue e anche la monella ritroverà serenità, io incrocio le dita per voi.

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    1. Mia cara, è proprio così: davvero non è facile arrivare a dei traguardi belli, anche insperati a volte, e che fanno ben sperare e danno un senso di sollievo...e poi ri trovarsi davanti atteggiamenti e crisi che sembravano quasi solo un ricordo.
      Ma come diceva la psicomotricista un paio di giorni fa, e come tu anche nel commento hai sottolineato, bisogna vederle non come regressioni, anzi... ma come segnali di consapevolezza e voglia di esprimere ciò che ha dentro. Cercare di comunicare, anche se così "fortemente", è da apprezzare. Ma da gestire, comunque, perchè non è che poverina può vivere in preda a queste crisi di urla e ansia.
      Quindi ci rimbocchiamo le maniche...c'è sempre da lavorare, come accade poi a tutti i genitori con i propri figli!
      Grazie ancora e un abbraccio.

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  6. Cara Maris, tu sai che la tua monella ha la stessa età della mia Miki, ma lei essendo di gennaio è anticipataria, quindi quest'anno ha iniziato la prima media.
    é già una signorina la mia Miki dallo scorso maggio... ed è stato un passaggio non facile ne da spiegare, ne per lei da gestirsi...
    e questo capiterà anche a te mamma Maris...
    Ma quello che voglio raccontarti io oggi è una cosa che ho scoperto ieri al primo colloquio con i genitori e i professori...
    Miki era preoccupata, nuova scuola, nuovi professori, nuova città e sopratutto nuovi amici...
    Già gli amici, doverli lasciare per lei è stato un passaggio con mille preoccupazioni... ma Miki è cresciuta ...studia sempre con buoni profitti, si è fatta tante amiche e amici nuovi ma....
    ma io non sapevo una cosa... I voti li conoscevo, quindi non è stata questa la mia sorpresa... ma parlando con i professori ho scoperto che molti di loro gli avevano dato dei più e addirittura dei sette, perchè lei in classe aiuta dei compagni con difficoltà di apprendimento...Questo Maris, non lo sapevo e mai Miki me l'aveva detto...
    Ti dico questo Maris, perchè come mamma ti auguro di trovare alle medie una "Michelle" per la tua monella....e vedrai che andare a scuola sarà più bello
    Vedrai che la monella crescerà rapidamente...e ti penserò quando tu scriverai che è diventata una signorina... un bacio mamma Valeria

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    1. Valeria carissima, mi hai scritto cose bellissime, grazie! Sono così contenta per la tua Michelle e per come sta sempre più diventando grande e responsabile e generosa, con un gran cuore come te che sei la sua mamma!
      E sono contenta che tu me lo abbia raccontanto per incoraggiarmi e per farmi un augurio che sul serio io spero si realizzerà e cioè che anche la mia monella troverà amichette come la tua figliola che le staranno vicino e l'aiuteranno nelle sue difficoltà una volta che sarà alle scuole medie. Per fortuna so che un gruppetto di compagni attuali delle elementari andranno con lei, loro la conoscono bene ormai, ma anche quelli nuovi che incontrerà davvero mi auguro saranno in grado di starle vicino nel modo giusto.
      Certo che aggiornerò tutti voi che con affetto seguite il mio blog e i miei monelli di come procederanno le cose, man mano. Per lo sviluppo fisico vero e proprio spero che passerà un altro pò di tempo proprio perchè come tu stessa hai scritto non è una cosa facile da spiegare e gestire... ma ci sarà tempo per ogni cosa, dobbiamo solo restare uniti e proseguire come abbiamo fatto finora, con impegno e amore.
      Un bacione, grazie!

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    2. ti ammiro mamma Maris! e voglio bene ai tutoi monelli! Lontane ma da anni vicine! Un bacione

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  7. Seguo il tuo blog da poco tempo ma ho letto abbastanza per farmi un'idea di te. Ti dico solo che ammiro la tua forza materna che credo sia quella più potente che ci sia, pertanto continua ad infondere la stessa forza e lo stesso coraggio a tua figlia, ne sarete entrambe ripagate :)

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    1. Ti ringrazio, Luna cara! E' una gioia per me avere nuovi amici di blog, specie se sono attenti e sensibili come te.
      Le difficoltà non mancano, questo è evidente. Ma davvero la volontà di proseguire verso una crescita più possibile serena e fruttuosa per la mia monella, così come anche per il monellino poi naturalmente, è forte e dunque non ci fermiamo!
      Un bacione, buona giornata :)

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    2. Giusto, è questo lo spirito che bisogna avere contro le difficoltà della vita :)

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  8. Ciao Lilli, dalle parole emerge un amore grandissimo. Mi immagino te che stringi la mano della tua piccola e prosegui nel cammino più giusto senza mai lasciarle la mano.

    In risposta al tuo commento sul mio blog.
    Anche io solitamente leggo prima il libro e poi vedo il film ma capita a volte di non sapere che un determinato libro è stato tratto dal libro. Un caro saluto!

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    1. L'immagine di me e la mia monella per mano è proprio quella che meglio rappresenta il legame e la volontà di andare avanti che non viene meno mai, per fortuna. Ti ringrazio tantissimo, Ily.
      Un abbraccio!

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  9. A leggere questo post mi hanno attraversato sensazioni diverse. Un po' di dispiacere per vederti fronteggiare questo snodo della vita di tua figlia, perché è vero che è difficile per tutti, ma è anche vero che avere difficoltà a non esprimersi a pieno, e a non controllare del tutto le proprie reazioni, ad avere qualche filtro in meno, diventa tutto ancora più difficile. Però ho provato anche tanta tenerezza ed amore a leggerti e mi auguro che riuscirete a superare presto questo periodo un po' più rivoluzionario!
    Un bacione!

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    1. Sono sensazioni che hanno "preso" anche me mentre scrivevo il post, caro Pier. Questo mi fa piacere perchè sigifica che ciò che provavo (e provo) è passato tra le mie parole e tu hai saputo coglierlo e capirlo.
      Insieme speriamo che ogni passo verso il futuro porti, nonostante il carico di tensione e difficoltà, anche tante cose belle e importanti!
      Un abbraccio, grazie davvero :)

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  10. Cammina, tartarughina, non ti stancare di andare!
    Abbacio fortissimissimo alla tua mamma, che saprà accarezzartelo durante le vostre coccole serali.
    Vi voglio bene.

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    1. Non si stancherà, Calo carissima, vedrai! E sarà grazie alla sua tenacia, intelligenza e sensibilità e grazie a tutti coloro che le vogliono bene e la seguono, pur se da lontano come te :)
      Gli ostacoli non mancano ma sempre avanti tutta!
      Ti vogliamo bene anche noi, grazie di cuore.

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  11. Avendo in un certo senso letto prima l'epilogo e poi il post... l'ho vissuto con meno ansia. Un'ansia però vissuta a suo tempo ;)
    Ora non resta che attendere il materializzarsi del cambiamento di vita, cercando nel frattempo di "allenare" la monella affinché sia preparata quanto più possibile.
    Un abbraccione ai fantastici 4!

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    1. Lo so bene che avevi già vissuto in anteprima quest'ansia per la monellina. Eh... mio caro amico portato in dono da un libro, questo è il prezzo da pagare quando si è a stretto contatto con noi fantastici 4 ;) :)
      Aspetteremo man mano l'evolversi delle cose, cercheremo di far pesare meno possibile negativamente questi cambiamenti, ma anzi di far capire anche quante cose belle ci sono andando avantinella vita, quante nuove esperienze...
      Abbraccone a te e grazie sempre!

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  12. Un post bellissimo mamma Maris, la voglia di scrivere è poca.... quindi vi auguro tutto il bene possibile, un abbraccio e buona domenica a te e famiglia.

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    1. Ti ringrazio davvero tanto, mia cara Ale. Non devi preoccuparti di quanto scrivi, è importante che il tuo pensiero non manca così come il mio per te.
      Un bacione!

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  13. Ricordo bene come, alla fine degli esami di quinta elementare, piangessi in braccio a mia madre, sedute sul balcone di casa, perché mi dispiaceva lasciare compagni e maestra.
    Ricordo bene, come, alle medie, mi vestissi con abiti ampi, per mascherare il mio corpo che cambiava.
    Ricordo i momenti di sconforto, quando mi guardavo alla specchio e mi sentivo brutta...
    Però ricordo anche come quegli anni delle scuole medie siano stati fantastici. Ricchi di amici nuovi che ancora oggi fanno parte della mia vita, di esperienze nuove e di quell'inebriante sensazione di diventare grandi e poter fare cose prima vietate.
    Sarà un periodo difficile, è vero, ma anche ricco e sorprendente.
    Auguro a te e alla tua bambina di riempirlo di tanti bei ricordi.

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    1. Grazie, Hermione cara, per aver condiviso i tuoi ricordi, la tua esperienza. Io non ebbi grandissima difficoltà al passaggio alle medie, devo dirlo, ma certo fu un periodo strano se vogliamo definirlo così...fatto di rincorse e frenate, come a voler spiccare il volo ma non essere ancora sicura di riuscirci nè proprio di volerlo sul serio.
      La mia monella ha il peso del suo disturbo dello spettro autistico che le complica la vita, ma ha fatto tanti passi finora, anche insperati. Quindi continuiamo a starle vicino e a sostenerla in quello che sarà un momento problematico ma speriamo davvero anche pieno di cose nuove e positive che saranno un giorno bei ricordi, proprio come tu ci auguri... Grazie mille!

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