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venerdì 19 gennaio 2018

Venerdì del libro (259°): CANNIBALI MODERNI

Cara Lilli,

ritorno a postare di venerdì per aderire all'iniziativa di HomeMadeMamma e lo faccio per proporti, come promesso nel post del riepilogo delle letture del 2017, il romanzo CANNIBALI MODERNI di Antonio Scotto di Carlo. 

Ciò che mi ha subito colpito è stata la sinossi:

<<Ghostoryteller Book: un romanzo senza narratore.

Le trame dei thriller sono più o meno tutte basate sul medesimo canovaccio: una storia, un crimine, un’indagine e una promessa di sorpresa alla fine. Sappi, lettore, che questo romanzo – in cui vengono privilegiati gli aspetti psicologici e legali all’azione – rientra nella norma.
Di solito, attraverso prospettive, montaggio e trucchi vari, il narratore si scervella per istradarti, depistarti e confonderti, tutto nell’auspicio di donarti delle emozioni. In quanto narratore di questa storia, io ho pensato di agire diversamente. Vale a dire, di togliermi dai piedi.
Ti lascerei dunque coi miei personaggi. Qualora ti interessasse sapere cosa combinano, lo apprenderai da loro stessi. Ma bada: siccome mi assento, non ti fornirò le chiavi delle loro menti. E dato che non ti conoscono, certo non te le forniranno loro. Per cui puoi scordarti di usufruire della canonica licenza accordata al lettore di ficcanasare tra i pensieri e nei cuori dei protagonisti.
Conrad diceva che si deve scrivere solo metà del libro e che dell’altra metà si deve occupare il lettore. In questo caso, avrai ancor più spazio.>>


Come ben sai, Lilli, ho letto tanti thriller di molti autori diversi nella mia vita, sono un'appassionata del genere. Ciò mi consente di dire con una certa cognizione di causa che questo romanzo è tanto bello quanto assolutamente fuori dall’ordinario.

La storia è ben congegnata, i personaggi ben strutturati. Questo di per sè non ne farebbe però un libro veramente unico nel suo genere.

Come in modo assai intrigante l’autore ci ha voluto far capire fin dalla sinossi, chi decide di leggere questo romanzo si troverà di fronte a una tecnica narrativa del tutto inusuale e sarà catapultato nella storia “dal vivo”. 

Sì, perché il libro è scritto tutto sotto forma di dialoghi, per cui il lettore è come se stesse di persona sulla scena e potrà quindi solo prendere atto di ciò che i personaggi dicono per cercare di conoscerli, di capire, immaginare cosa c’è nelle loro menti, cosa si agita nei loro animi e di qui arrivare a sciogliere l’enigma.

Questa l’originalità, l’unicità del romanzo di Antonio Scotto. Una sfida sicuramente vinta quella di non venir meno alla capacità ampiamente dimostrata in passato di rendere sempre credibili i personaggi (e di conseguenza la storia nel suo insieme) facendo stavolta ricorso solo alle loro stesse parole.

Ne viene fuori un quadro amaro, una verità cruda, finanche fastidiosa proprio in quanto purtroppo reale, sulla corruttibilità dell’animo umano. E non manca di certo la tensione legata all’evolversi della situazione, fino ad una chiusura che ho trovato intrigante tanto quanto la premessa.



E' possibile acquistare quest'opera nei maggiori store online, sia in versione cartacea che in ebook.

I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI

martedì 16 gennaio 2018

Barchette di patate gratinate

Cara Lilli,

oggi rispolvero una ricettina pescata in rete nel lontano 2010 (sul blog Rosso Fragola, che proprio ora ho controllato e dal 2013 non viene più aggiornato, peccato). All'epoca avevo inaugurato da pochissimo il mio blogghino ma frequentavo contemporaneamente molto il Forum di cucina Gnamgnam

Davvero sono un'idea sfiziosa queste barchette di patate che ti propongo, sia come contorno in un pranzo o una cena con più portate che come piatto "centrale" per una cena veloce.

Ho ritrovato la ricetta e la rifarò in questi giorni di certo, dopo un sacco di tempo dall'ultima volta. Sai come succede... a volte si va a periodi, è come se ti dimenticassi di un piatto e poi arriva di nuovo il suo turno ;)

Ti riporto gli ingredienti originali del blog Rosso Fragola con le mie note in blu per i piccoli cambiamenti, dovuti per lo più al fatto che mio marito come ricorderai non mangia formaggi di nessun tipo.

E' una preparazione molto semplice, davvero. Per le quantità si va a un pò a piacere, è piuttosto libera la cosa a seconda del numero di persone e... dell'appetito ;) :)



- patate

- prosciutto cotto

- galbanino (io no)

- curry - paprika - peperoncino (io un "insaporitore" per arrosti )

- parmigiano grattugiato (io il pangrattato)

- olio extra v. d'oliva

- sale


Lessare le patate (meglio se non troppo grandi, così cuoceranno bene all'interno), sbucciarle e tagliarle a metà per il lungo.

Scavarle leggermente al centro e nello spazio ricavato mettere un po’ di prosciutto cotto e galbanino (o solo prosciutto) a pezzetti piccoli e cospargere con il mix di spezie.

Mettere le barchette in una teglia, bagnarle con un filo d'olio extravergine, salarle leggermente, spolverizzarle col parmigiano (o col pangrattato) e passarle per pochi minuti in forno a gratinare.

E poi, Lilli, si possono gustare... dopo che si sono un pò intiepidite, se non ci si vuole ustionare :)

Foto mia... d'archivio :)

Buon appetito, Lilli!