AVVISO AI LETTORI:

AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

lunedì 4 dicembre 2017

Plumcake al caffè...che sa di caffè!

Cara Lilli,

non ridere leggendo il titolo del post, perchè quello che volevo dire è che ho provato varie ricette e varianti di dolci al caffè, ma di solito il sapore non è mai stato deciso a sufficienza e davvero "caffettoso" per miei gusti.

In realtà era da tanto che volevo provare ad usare il caffè solubile, come ho letto qua e là, invece di aggiungere tazzine di caffè espresso, ma non so perchè non lo avevo mai fatto. Fino a ieri pomeriggio.

Mio marito ha comprato da poco del caffè solubile e mi sono decisa: ho pensato a come dosare gli ingredienti classici di base e poi ho realizzato un bel plumcake al caffè, semplicissimo come sempre sono le mie ricette e, ti dico, davvero ottimo.

E soprattutto...che sa sul serio di CAFFE' :)

A saperlo che il risultato sarebbe stato così positivo lo avrei fatto prima! 


- farina gr 250
- zucchero gr 80
- burro gr 60
- 2 uova
- caffè solubile gr 30
- latte ml 175
- 1 bustina di lievito per dolci
- granella di zucchero (facoltativa)

Frullare le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un bel composto spumoso.

Aggiungere il burro ammorbidito, continuando a frullare un altro pò.

Sciogliere nel latte il caffè solubile e versarlo a filo nel composto, mescolando piano.

Incorporare infine la farina e il lievito.
 
Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake, versarci il composto, cospargerlo se si vuole con della granella di zucchero e infornare a 180° per circa 30 minuti (fare la prova dello stuzzicadenti, per verificare la cottura).

Ed ecco che avrai un gustoso plumcake...profumato e soffice!

ECCO QUELLO CHE RESTAVA DEL PLUMCAKE STAMATTINA...

 Buon appetito, Lilli.


mercoledì 29 novembre 2017

L'amore per me è... (8)

Cara Lilli, 

chi non muore si rivede ;)  

O per meglio dire: dopo tanto, tantissimo, troppo tempo ritorno a scrivere un post su cosa sia l'amore per me.

E non ho bisogno di molte parole, perchè ciò che voglio dirti è semplicissimo: devi sapere che ogni volta che qui a casa abbiamo una cosa buona, golosa da mangiare mio marito lascia sempre che sia io a finirla.

Che sia l'ultima caramella di un pacchetto, l'ultima fetta di un dolce, l'ultima caldarrosta appena sfornata... lui la lascia a me.

Un gesto semplice, eppure così bello e significativo.

Quindi l'amore per me è... vedere ancora oggi, dopo 18 anni che stiamo insieme tra fidanzamento e matrimonio, questa tenera premura del mio lui.


domenica 26 novembre 2017

Book tag

Cara Lilli,

giorni fa sono stata invitata ad un "Book tag" da una mia recente amica blogger, Ily del blog Artrite reumatoide - Il nostro cammino, con cui condivido l'amore per la lettura.

La ringrazio molto e vado a rispondere alle varie domande:

 amo i libri


1 –  Quale libro è rimasto nella tua libreria per più tempo?

Il mio primo libro, che ancora oggi ho in libreria, è un vecchio volume del 1951, "La scuola degli uccellini" di Enrica Grasso, Antonio Valiardi Editore, regalatomi in terza elementare (anno scolastico 1981-82) dalla mia anziana maestra. Lo conservo con affetto grande!

2 – Qual è la tua lettura in corso, l’ultima lettura che hai affrontato e quella che affronterai dopo?

Attualmente sto terminando "Il diavolo veste Prada" di Lauren Weisberger, subito prima ho letto "La ragazza nella nebbia" di Donato Carrisi e subito dopo leggerò "I garbati maneggi delle signorine Devoto" di Renzo Bistolfi.

3 – Qual è il libro che tutti hanno amato e tu invece hai odiato?

Non so se lo hanno amato proprio tutti, ma di certo io l'ho odiato: "Come Dio comanda" di Niccolò Ammaniti (e ne ho parlato ampiamente QUI)

4 – Quale libro ti ripeti sempre che leggerai ma probabilmente non lo farai mai?

Probabilmente "Guerra e pace" di Tolstoj.

 
5 – Quale libro stai conservando per la pensione?

Essendo io mamma e moglie a tempo pieno, la vedo dura parlare di pensione... ;)

6 – L’ultima pagina: la leggi subito o la leggi solo alla fine?

Subito? E così rovinarmi il gusto della lettura dell'intero libro? Mai! 

7 – Prefazione, postfazione, riconoscimenti: un inutile spreco di carta o un’aggiunta interessante?

Ammetto che non sempre mi soffermo a leggere tutte queste pagine, ma a volte sono interssanti davvero.

8 – Con quale personaggio dei libri scambieresti la tua vita?

Forse con Karen Blixen in "La mia Africa", per vivere una storia ambientata in quel continente che mi affascina da sempre.

9 – Qual è il libro che ti ricorda un momento specifico della tua vita (Un posto, un momento, una persona)?

"Il gabbiano Jonathan Livingston", di Richard Bach, letto per la prima volta da adolescente a Pordenone, dove per qualche giorno ero ospite di una coppia di miei zii, insieme ai miei genitori. Lo iniziai a leggere la sera tardi quando mi coricai nel divano letto in salotto e non lo lasciai fino a che non lo ebbi terminato, di notte... Quando ripenso a quel libro immancabilmente ripenso a quei miei zii e alla loro casa.


10 – Nomina un libro che hai avuto in un modo particolare.

Non ho avuto mai nessun libro in modo diverso dai  modi classici, ossia acquisto, regalo, prestito.


11 – Hai mai regalato un libro a una persona speciale per un motivo speciale?

Ho regalato libri nella mia vita, certo. Ma non per un motivo speciale a una persona speciale. Finora.


12 – Quale libro è stato con te in più posti?

Quelli che possiedo dal 7 settembre del 2013, in formato ebook, perchè li ho sul Kindle (regalatomi quel giorno per il mio compleanno da mio marito) e li ho portati in tanti posti diversi.


13 – Letture obbligatorie: quale libro hai odiato al liceo che, riletto qualche anno dopo, non era così male?

Devo dire nessuno. Nel senso che anche i libri che al liceo a quasi tutti i miei compagni sembrarono pesanti, come ad esempio "Fontamara" di Ignazio Silone o "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello, a me piacquero già allora.


14 – Libri usati o nuovi?

In genere nuovi.

 

15 – Hai mai letto un libro di Dan Brown?



Si, alcuni anni fa ne ho letti alcuni nel giro di poco tempo: "Il codice da Vinci", "Angeli e demoni", "Cripto".  Non mi hanno esaltato, ma di certo "Angeli e demoni" è quello che ho preferito.



16 – Hai mai visto un film che ti è piaciuto più del libro?

E' rarissimo che accada. Ora mi viene in mente "L'uomo di Marte" di Andy Weir. Addirittura già sul momento, quando lo lessi e ne scrissi qui sul blog, ero convinta che il film (che allora stavano girando) mi sarebbe piaciuto di più.



17 – Hai mai letto un libro che ti abbia fatto venire fame?

Non direi.

18 – Qual è la persona di cui segui sempre i consigli nell’ambito delle letture?  

Non c'è una persona in particolare. Però da anni ormai attingo spesso dai suggerimenti delle blogger partecipanti  all'iniziativa di HomeMadeMamma, "Il venerdì del libro", a cui io stesso aderisco ogni volta che posso. 

19 – Qual è il libro totalmente fuori dalla tua comfort zone che invece hai finito per amare?


Io sono appassionata del genere fantasy e dei thriller, ma non ho mai  preferito i romanzi horror. Mi sono ricreduta qualche anno fa quando ho incontrato sulla mia strada di lettrice "Marina" di Carlos Ruiz Zafòn (vedi qui), che di sfumature horror ne ha abbastanza, e mi è piaciuto un sacco. Tanto da spingermi a leggere uno dopo l'altro tutti (ma proprio tutti) i romanzi Zafòn, anche quelli che poi di horror vero e proprio poi non ne hanno, nonchè ad apprezzarli. E ad amare in particolare "L'ombra del vento" (vedi qui).



Bene, dopo aver risposto a tutte le domande del Book tag ringrazio nuovamente Ily per l'invito e a mia volta invito chiunque tra i miei amici blogger che condividono con me l'amore per la lettura a partecipare. E se lo faranno a dirmelo magari in un commento così inserirò i loro link qui a fine post, anche in futuro :)



Hanno partecipato...

Hermione - http://mammasenzarete.blogspot.it/2017/11/book-tag.html